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La riforma dell’Iperammortamento prevista dalla Legge di Bilancio 2026 riporta al centro lo strumento della maxi deduzione fiscale per gli investimenti in beni strumentali innovativi, con l’obiettivo di sostenere la transizione digitale e sostenibile delle imprese italiane dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Con Decreto MASAF del 17 dicembre 2025 è stata attivata la nuova misura PNRR M2C1 – Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 789 milioni di euro.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il ritorno, per il solo periodo d’imposta 2026, del credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica, con un’aliquota fissata al 10%. La misura si inserisce nel percorso di revisione e razionalizzazione degli incentivi del Piano Transizione 4.0, garantendo continuità operativa a uno strumento particolarmente rilevante per i settori del Made in Italy. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 60 milioni di euro per l’anno 2026, con un limite massimo di utilizzo annuale definito a livello nazionale.

Con l’emendamento presentato il 15 dicembre 2025, il Governo intende definire in modo più netto il perimetro applicativo del nuovo Iper Ammortamento 2026, modificando in maniera significativa l’impostazione emersa nelle prime bozze e nelle anticipazioni circolate nei mesi precedenti. Di seguito analizziamo i punti chiave della normativa e le principali differenze rispetto all’orientamento iniziale, con particolare attenzione agli effetti pratici per le imprese che stanno pianificando investimenti in beni strumentali.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato il decreto che disciplina la nuova edizione 2025 degli Accordi per l’Innovazione, lo strumento che sostiene i grandi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di elevato impatto tecnologico. La misura dispone di una dotazione complessiva di 731 milioni di euro, di cui 530 milioni a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile e 201 milioni provenienti dalle economie del Piano Sviluppo e Coesione MIMIT 2014–2020.

Con Decreto Direttoriale del 30.06.2025 il MIMIT ha disposto la riapertura del bando a “SOSTEGNO AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NELLE PMI”

Il Piano Transizione 5.0, nato per sostenere gli investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica delle imprese, si avvia alla conclusione nel 2025. A partire dal 2026 sarà sostituito da un nuovo incentivo che riprenderà la logica del Piano Transizione 4.0, aggiornandola alle nuove priorità industriali ed europee.

La Giunta regionale, con delibera n. 4607 del 23 giugno 2025, ha approvato i criteri della misura “Investimenti – Linea microimprese 2025” Il contributo a fondo perduto previsto è pari al 50% delle spese ammissibili e può arrivare fino a € 50.000,00. Le risorse messe a disposizione dalla Regione sono pari a € 20.000.000,00.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per le aperture dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per l’anno 2025, finalizzati a sostenere le PMI italiane nella valorizzazione della propria proprietà industriale.

La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi ha pubblicato un bando per sostenere gli investimenti delle imprese nella produzione di energia da fonti rinnovabili con contributi fino a € 50.000

A partire da settembre 2025, Regione Lombardia attiverà un nuovo bando con una dotazione finanziaria di oltre 5,5 milioni di euro, finalizzato a sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle loro Frazioni attualmente sprovvisti di tali servizi.

Dopo le verifiche completate dal GSE e dal Ministero sulle comunicazioni inviate dalle imprese, risultano ancora disponibili oltre 900 milioni di euro per il Piano Transizione 4.0. Un'ottima notizia per chi vuole aderire alla misura nella seconda parte del 2025.