La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il ritorno, per il solo periodo d’imposta 2026, del credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica, con un’aliquota fissata al 10%. La misura si inserisce nel percorso di revisione e razionalizzazione degli incentivi del Piano Transizione 4.0, garantendo continuità operativa a uno strumento particolarmente rilevante per i settori del Made in Italy. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 60 milioni di euro per l’anno 2026, con un limite massimo di utilizzo annuale definito a livello nazionale.
Regione Lombardia ha approvato il bando “Investimenti – Linea Impresa Efficiente”, che sostiene gli interventi per l’efficientamento energetico delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi. La misura prevede l'erogazione di un fondo perduto ed una garanzia gratuita su un finanziamento bancario.
Negli anni passati, molte aziende hanno aderito al credito d’imposta Ricerca & Sviluppo (R&S) con l’obiettivo di valorizzare i propri progetti interni. Tuttavia, la normativa in vigore fino al 2022 era molto restrittiva, richiedeva un altissimo contenuto di novità e ha purtroppo portato a numerosi contenziosi e richieste di riversamento dei crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Oggi la situazione è cambiata radicalmente.
Il credito d’imposta per attività di innovazione tecnologica, digitale e di transizione ecologica è un'agevolazione fiscale introdotta per incentivare le imprese che investono in processi di trasformazione tecnologica e digitale, nonché in progetti di sostenibilità ambientale. Questa misura si inserisce nel quadro delle agevolazioni per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e mira a supportare la competitività delle imprese favorendo la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie innovative.