Con l’emendamento presentato il 15 dicembre 2025, il Governo intende definire in modo più netto il perimetro applicativo del nuovo Iper Ammortamento 2026, modificando in maniera significativa l’impostazione emersa nelle prime bozze e nelle anticipazioni circolate nei mesi precedenti. Di seguito analizziamo i punti chiave della normativa e le principali differenze rispetto all’orientamento iniziale, con particolare attenzione agli effetti pratici per le imprese che stanno pianificando investimenti in beni strumentali.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato il decreto che disciplina la nuova edizione 2025 degli Accordi per l’Innovazione, lo strumento che sostiene i grandi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di elevato impatto tecnologico. La misura dispone di una dotazione complessiva di 731 milioni di euro, di cui 530 milioni a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile e 201 milioni provenienti dalle economie del Piano Sviluppo e Coesione MIMIT 2014–2020.
Il Piano Transizione 5.0, nato per sostenere gli investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica delle imprese, si avvia alla conclusione nel 2025. A partire dal 2026 sarà sostituito da un nuovo incentivo che riprenderà la logica del Piano Transizione 4.0, aggiornandola alle nuove priorità industriali ed europee.
La Giunta regionale, con delibera n. 4607 del 23 giugno 2025, ha approvato i criteri della misura “Investimenti – Linea microimprese 2025” Il contributo a fondo perduto previsto è pari al 50% delle spese ammissibili e può arrivare fino a € 50.000,00. Le risorse messe a disposizione dalla Regione sono pari a € 20.000.000,00.