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La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova agevolazione fiscale che ripristina il meccanismo dell’Iper Ammortamento in forma potenziata. La misura consiste in una maggiorazione delle quote di ammortamento che consente di abbattere la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi

Dopo le verifiche completate dal GSE e dal Ministero sulle comunicazioni inviate dalle imprese, risultano ancora disponibili oltre 900 milioni di euro per il Piano Transizione 4.0. Un'ottima notizia per chi vuole aderire alla misura nella seconda parte del 2025.

La normativa non aveva previsto l’attuale situazione e molte imprese si trovano in una condizione di incertezza. Alcune, infatti, non stanno ricevendo alcuna comunicazione dal Gse: né quella che conferma la prenotazione dell’incentivo con indicazione del credito d’imposta spettante, né quella che informa dell’esaurimento delle risorse.

In data 16 giugno 2025 è stato pubblicato il decreto direttoriale di apertura della piattaforma informatica 4.0 per la misura inerente al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali4.0.Il nuovo processo per la prenotazione del credito d'imposta Industria 4.0 è strutturato in tre fasi distinte, tutte gestite tramite il portale GSE.

In seguito alle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2025 (Articolo 1, commi 445-448, della Legge n. 207 del 30 dicembre 2024) la misura del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 ha subito delle modifiche significative. Oltre ad eliminare l’agevolazione per gli investimenti in beni immateriali 4.0 ...

Nell’emendamento presentato dal Governo è stato inserito un nuovo articolo dedicato al Piano Industria 4.0 che prevede, per il 2025, la definizione di un plafond di risorse disponibili massime e l’esclusione, tra i beni agevolabili, dei beni immateriali.

Abbiamo messo a punto un applicativo per il calcolo delle agevolazioni derivanti dal nuovo Piano Transizione 5.0. In pochi semplici passaggi l'applicativo restituirà il valore complessivo delle agevolazioni alle quali l'impresa avrà diritto.

Guardando alla fine dell’anno diventa di rilevante attualità il tema delle agevolazioni fiscali collegate all’acquisto di beni strumentali: alla luce della riduzione del credito d’imposta per gli investimenti eseguiti dopo il 2022, potrebbe diventare urgente per le imprese valutare la fattibilità di un’operazione in tempi rapidi, senza aspettare eventuali proroghe o rinnovi che potrebbero arrivare con la prossima manovra.

Dal PROSSIMO 4 maggio sarà possibile compilare le domande di ammissione al Bando Investimenti Sostenibili 4.0 che potranno essere presentate successivamente, dal 18 maggio 2022.

È di prossima pubblicazione un nuovo bando nazionale per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese italiane. Grazie al programma React UE sono stati stanziati 678 milioni di Euro sull’intero territorio nazionale

Grazie alla proroga, sarà possibile godere del credito d’imposta del 50% per i beni interconnessi entro il 31 dicembre di quest'anno, a fronte dell’anticipo versato nel 2021

La Legge di Bilancio approvata nel dicembre dello scorso anno ha previsto, per gli investimenti in beni strumentali, una maggiorazione delle agevolazioni per gli acquisti effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021. La normativa prevede inoltre che possono essere agevolati, con le stesse aliquote, gli investimenti per i quali sia stato già versato un acconto pari ad almeno il 20% entro il 31 dicembre di quest’anno, a condizione che gli stessi siano completati entro il 30 giugno 2022.