24 Jun
24Jun

Con l’apertura del portale GSE per l’accesso all’Iper ammortamento 2026-2028, sono arrivati i primi chiarimenti operativi da parte di MIMIT e GSE.

Dall’apertura della piattaforma, avvenuta il 12 giugno, risultano già trasmesse oltre 3.000 comunicazioni preventive, corrispondenti a più di 1,1 miliardi di euro di investimenti prenotati.

Il MIMIT ha inoltre anticipato la prossima pubblicazione di una circolare che raccoglierà i chiarimenti interpretativi maturati negli anni precedenti, integrandoli con le novità del nuovo Iper ammortamento.

Di seguito una sintesi delle principali FAQ.

La Piattaforma GSE

Quando saranno disponibili le funzionalità per conferma e completamento?

Le ulteriori funzionalità della piattaforma saranno rese disponibili a breve. L’obiettivo è consentire alle imprese di proseguire correttamente con tutte le fasi previste dal decreto.

Da quando decorre il termine di 60 giorni per confermare l’investimento?

Il termine dei 60 giorni lavorativi decorre dall’esito positivo della comunicazione preventiva. Si tratta di un termine previsto dalla normativa e, quindi, non modificabile. Tuttavia, poiché la relativa funzionalità della piattaforma è ancora in fase di rilascio, è stato chiarito che non vi saranno criticità per le imprese che hanno già iniziato a caricare le comunicazioni preventive.

È possibile correggere una comunicazione già inviata?

Sì, sono ammesse variazioni tra una fase comunicativa e quella successiva. È prevista anche una certa flessibilità nella gestione del completamento dei singoli beni inseriti all’interno di un progetto più ampio. Resta fermo che il valore complessivo della spesa non può aumentare rispetto ai limiti previsti dal decreto attuativo.

Cosa accade se la comunicazione preventiva riguarda più beni?

Quando una comunicazione preventiva comprende più beni, la piattaforma consente di gestire l’investimento in modo articolato, attraverso l’assegnazione di sottocodici riferiti ai singoli beni. La comunicazione preventiva e la conferma del pagamento dell’acconto del 20% restano uniche per l’intero progetto.

L’impresa può però inviare più comunicazioni di completamento, riferite ai singoli beni, man mano che questi vengono completati e interconnessi. 

Questa modalità consente di distribuire la fruizione del beneficio fiscale su annualità diverse, in funzione del momento in cui ciascun bene entra effettivamente in funzione.

Come si gestiscono i beni complessi?

Nel caso di beni complessi, ogni componente viene identificato con un codice univoco. I relativi costi di acquisizione confluiscono nel valore complessivo dell’investimento al momento della comunicazione finale di completamento. In questa ipotesi, il completamento dell’investimento si considera realizzato quando viene ultimato anche l’ultimo componente del progetto.

Esiste il rischio di esaurimento delle risorse?

No. È stato chiarito che non esiste un plafond “a scalare” in fase di prenotazione. Le informazioni trasmesse attraverso la piattaforma servono al Ministero per monitorare l’andamento della misura. La dotazione di 9,8 miliardi di euro rappresenta una stima dell'impegno complessivo delle risorse.

Quali dati catastali vanno indicati per imprese con più sedi o cantieri?

Per i beni mobili o per le imprese che operano in luoghi diversi, come nel caso delle imprese edili, il riferimento da indicare è la sede legale. Sarà poi la perizia tecnica a documentare l’effettiva collocazione dei beni e i loro eventuali spostamenti.

Software, hardware e revamping

I software per PLC, SCADA e HMI sono agevolabili?

Sì. I software destinati a piattaforme PLC, SCADA e HMI rientrano tra i beni previsti dall’Allegato V.

Gli ERP possono beneficiare dell’agevolazione?

Sì, ma solo per i moduli collegati alla produzione. Non sono invece agevolabili i moduli ERP con funzioni esclusivamente amministrative, gestionali o comunque non direttamente produttive.

Che cosa si intende per revamping?

Per revamping si intende l’intervento di ammodernamento di un macchinario già esistente per acquisire i requisiti di Industria 4.0. L’investimento può essere ammesso se consente a un bene precedentemente non interconnesso e non integrato di acquisire tali caratteristiche.

La documentazione deve dimostrare in modo chiaro la situazione del bene prima e dopo l’intervento.

I sistemi di climatizzazione e controllo ambientale sono agevolabili?

Sì, purché siano funzionali al processo produttivo. Sono stati richiamati, a titolo esemplificativo, ambiti come il settore tessile o quello ospedaliero. Non sono richiesti specifici vincoli di risparmio energetico.

Le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici rientrano nella misura?

Sì. Le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sono incluse.

Quali requisiti devono rispettare le infrastrutture IT e OT?

Le infrastrutture IT e OT incluse nell’Allegato 4, Gruppo 4, devono essere interconnesse ai sistemi informativi aziendali. Devono inoltre essere destinate all’esecuzione di software avanzati, ad esempio per intelligenza artificiale o cybersecurity, oppure al supporto di altri beni agevolati. Per questa categoria di sistemi, i requisiti di interconnessione sono considerati meno rigidi rispetto ai classici requisiti (5 obbligatori + 2aggiuntivi) previsti per i beni del primo gruppo.

Investimenti in fonti energetiche rinnovabili

Qual è la data di conclusione dell’investimento per gli impianti FER?

Per gli investimenti in fonti energetiche rinnovabili, la data di conclusione coincide con la data di fine lavori.

È ancora previsto l’obbligo di allaccio alla rete entro 12 mesi?

No. L’obbligo di allaccio alla rete entro 12 mesi dalla fine lavori, previsto nel precedente piano Transizione 5.0, non è presente nella nuova disciplina.

Quali moduli fotovoltaici sono ammessi?

Sono ammessi esclusivamente i moduli fotovoltaici iscritti alle lettere b) e c) del registro ENEA. Si tratta, in particolare, di moduli con efficienza della cella rispettivamente pari al 23,5% e al 24%, oppure di moduli bifacciali, prodotti nell’Unione Europea.

È possibile acquistare separatamente un sistema di accumulo?

No. I sistemi di stoccaggio devono essere ausiliari a un nuovo gruppo di generazione acquistato contestualmente. Non è quindi ammesso l’acquisto separato di un sistema di accumulo non collegato a un nuovo impianto di generazione.

Cumulo, perizie e documentazione

Come si determina il costo agevolabile se ci sono altre agevolazioni?

In caso di cumulo con altre sovvenzioni, il costo deve essere indicato nel portale al netto degli altri incentivi ricevuti. Il MIMIT ha anticipato che nella circolare di prossima pubblicazione saranno inseriti esempi specifici riferiti ad alcune misure, tra cui la Nuova Sabatini.

Le spese per perizia e certificazione contabile sono rimborsabili?

No. Non è previsto il rimborso delle spese sostenute per la perizia tecnica e per la certificazione contabile.

Chi può firmare le perizie per gli investimenti FER?

Le perizie relative agli investimenti in fonti energetiche rinnovabili possono essere firmate da ingegneri e periti iscritti ai rispettivi albi professionali. Le ESCo non possono sottoscrivere la perizia.

È possibile predisporre una sola perizia per più beni?

Sì. È possibile predisporre un’unica perizia riferita a più beni. In questo caso, però, il documento deve descrivere in modo puntuale le caratteristiche di ciascun bene e la relativa interconnessione.

Quando deve essere effettuata l’interconnessione?

L’interconnessione deve essere completata prima della perizia. La corretta sequenza delle attività è quindi: completamento dell’investimento, interconnessione del bene e successiva perizia.

Qual è il termine ultimo per la comunicazione di completamento?

Il termine ultimo per trasmettere la comunicazione di completamento è il 15 novembre 2028.

Conclusioni

Le prime FAQ fornite da MIMIT e GSE offrono indicazioni operative importanti per le imprese che intendono accedere all’Iper ammortamento 2026-2028.

I chiarimenti riguardano aspetti molto concreti: utilizzo della piattaforma, gestione di più beni, beni complessi, software agevolabili, revamping, impianti FER, cumulo con altri incentivi e documentazione tecnica.

Per le imprese è quindi fondamentale impostare correttamente la pratica fin dall’inizio, verificando la corretta classificazione dei beni, la documentazione necessaria, le tempistiche di completamento e interconnessione e l’eventuale presenza di altre agevolazioni collegate allo stesso investimento.

FA Consultants supporta le imprese nella verifica preliminare degli investimenti, nella corretta impostazione della domanda e nella gestione della documentazione tecnica e procedurale per l’accesso all’Iper ammortamento 2026-2028.


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