Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia stanno attivando lo sportello 2026 del Bando Nuova Impresa, misura finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 8 milioni di euro.
Possono accedere al bando:
Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti con attività primaria o prevalente rientrante nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) e sezione L (Attività finanziarie e assicurative) della classificazione ATECO 2025, oltre ad alcune attività specifiche come gioco d’azzardo e commercio di articoli per adulti. Sono inoltre escluse le associazioni tra professionisti ordinisti o tra lavoratori autonomi.
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute per l’avvio della nuova attività, pagate dopo l’attribuzione della partita IVA e comunque entro il 31 dicembre 2026, purché rendicontate al momento della domanda.
Spese in conto capitale
a) acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi;
b) acquisto di software gestionale, professionale, licenze d’uso, servizi cloud e SaaS, brevetti e licenze d’uso;
c) acquisto di hardware nuovo, con esclusione di smartphone e cellulari;
d) registrazione e sviluppo di marchi, brevetti e certificazioni di qualità.
Spese in conto corrente
e) onorari notarili e costi di costituzione;
f) consulenze per avvio d’impresa in ambito marketing e comunicazione, logistica, produzione, organizzazione, sistemi informativi, gestione, contrattualistica, contabilità e fiscalità;
g) consulenze specialistiche per marchi, brevetti e certificazioni;
h) canoni di locazione della sede legale e operativa;
i) sviluppo del piano di comunicazione, logo, sito internet, dominio e promozione pubblicitaria;
j) spese generali forfettarie pari al 7% dei costi da a) a i). Tra le condizioni più rilevanti:
Non sono ammissibili, tra le altre, spese per autoveicoli, beni usati, noleggi, ristrutturazioni, impianti non espressamente ammessi, minuterie e pagamenti in contanti o non tracciabili.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro. Il contributo non può comunque superare l’importo delle spese in conto capitale ammesse.
Il bando opera con procedura a sportello e le agevolazioni sono concesse in regime de minimis. È inoltre prevista la cumulabilità con altre agevolazioni, purché non venga superato il 100% dell’investimento.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di Infocamere, accedendo con SPID, CNS o CIE e con firma digitale del titolare o legale rappresentante. Lo sportello apre:
salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La misura è a rendicontazione: quindi la domanda si presenta solo dopo aver sostenuto e pagato le spese.
Il termine ordinario di conclusione del procedimento è di 90 giorni dalla presentazione della domanda completa di rendicontazione.
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