20 Jul
20Jul

La Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia ha pubblicato il Bando Investimenti innovativi per le PMI della provincia di Pavia, Mantova e Cremona.

La misura è destinata a sostenere gli investimenti delle imprese del territorio pavese finalizzati a innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi produttivi, incremento dell’efficienza aziendale, miglioramento della qualità delle produzioni, aumento degli standard di sicurezza ed efficientamento energetico, oltre alla riduzione dell’impatto ambientale.

Le risorse stanziate ammontano a 1 milione di Euro.

Beneficiari

Sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa in provincia di Pavia, iscritte e attive al Registro Imprese,  in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni catastrofali.  

Spese ammissibili 

Se il bando 2026 seguirà la struttura dell’edizione precedente, saranno ammissibili le spese per investimenti innovativi quali: 

  1. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo; 
  2. acquisto di apparecchiature e dispositivi hardware correlati e funzionali all’esercizio dell’attività di impresa;
  3. acquisto di macchine operatrici di cui all’art. 58 del codice della strada; 
  4. acquisto di macchine agricole di cui all’art. 57 del codice della strada.

Le spese ammissibili sono quelle già sostenute a partire dal 1 gennaio 2026 e fino alla data di presentazione della domanda di contributo.

Non saranno ammesse fatture di importo inferiore a 500 euro IVA esclusa e il progetto doveva prevedere un investimento minimo di 3.000 Euro, riferito a beni nuovi di fabbrica. 


Sono espressamente escluse le spese con le seguenti caratteristiche:

1. fatture di importo inferiore a euro 500,00. Le singole fatture rendicontate devono avere un importo minimo di euro 500,00 (IVA esclusa). Nel caso in cui la singola fattura contenesse spese non ammissibili, l’ammissibilità della fattura medesima è prevista solo a fronte di spese ammissibili che raggiungono l’importo di euro 500,00 (IVA esclusa);

2. costi per l’acquisto di software, licenze d'uso, applicazioni e servizi in cloud (SaaS). Tale esclusione non si applica ai software che costituiscono parte integrante e indissociabile dei beni materiali oggetto della richiesta di contributo, in quanto componenti essenziali al funzionamento degli stessi, in assenza dei quali il bene non potrebbe svolgere la propria funzione produttiva;

3. costi per l’acquisto di pc, notebook, stampanti, monitor, mouse, tastiere, cuffie, TV, tablet e smartphone;

4. spese di consulenza resa a qualsiasi titolo;

5. costi di assistenza, formazione, progettazione degli interventi, trasporto, ritiro dell’usato, tasse, imposte ed altri oneri, estensioni di garanzia;

6. spese per la creazione di piattaforme destinate all’e-commerce e/o siti internet;

7. acquisto di veicoli, imbarcazioni e velivoli (anche destinati al trasporto delle merci) non rientranti nella tipologia di spese di cui alla lettera c) e d);

8. acquisto di beni usati, rigenerati o ceduti in comodato;

9. acquisto di macchinari destinati ad essere venduti, noleggiati o ceduti a qualsiasi titolo;

10. investimenti effettuati tramite leasing, noleggio di beni o altre forme assimilabili al contratto di locazione;11. acquisto di arredi, dehors, infissi e porte;

12. costi relativi ad opere murarie;

13. impianti generici, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impianti elettrici, idraulici,fotovoltaici (e relativi sistemi di accumulo), di climatizzazione, riscaldamento, illuminazione, allarme, antincendio, reti dati, reti telefoniche e infrastrutture analoghe;

14. acquisto di materiali di consumo, pezzi di ricambio, minuterie ed utensili manuali. Sono altresì esclusi gli strumenti e le attrezzature di supporto logistico, di stoccaggio o di cantiere quali, a titolo esemplificativo, scale, ponteggi, trabattelli, contenitori, casse e imballaggi;

15. costi per gli adeguamenti o manutenzione di beni già in possesso dell’azienda;

16. lavori eseguiti in economia, prestazioni rese direttamente dal beneficiario o dal proprio personale;

17. forniture di beni e servizi da parte di società collegate, controllate e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti6 e comunque tutte le spese riguardo alle quali si ravvisi una effettiva elusione del divieto di fatturazione fra imprese appartenenti “all’impresa unica” (ex art.2 c. 2 dei Regolamento UE n.2831/2023);

18. forniture di beni e servizi resi da operatori economici in rapporto di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado sia in linea retta che collaterale con il titolare/legale rappresentante/soci dell’impresa richiedente contributo;

19. spese regolate, anche solo parzialmente, per contanti;

20. compensazioni di qualsiasi genere tra il beneficiario e il fornitore;

21. fatture non intestate e non quietanzate direttamente dal beneficiario (es. pagamenti eseguiti da c/c intestato a soggetto diverso dall’impresa);

22. beni non pagati per intero o per cui sussistano fatture o pagamenti di acconto o saldo in date antecedenti o successive al periodo indicato all’art. 6 del Bando;

23. ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell’elenco delle spese ammissibili.

Agevolazione 

Consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 8.000 Euro per impresa.

Presentazione della domanda 

L'apertura dello sportello è fissata per il giorno 22.09.2026 alle ore 10:00.


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