13 Jan
13Jan

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il ritorno, per il solo periodo d’imposta 2026, del credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica, con un’aliquota fissata al 10%.

La misura si inserisce nel percorso di revisione e razionalizzazione degli incentivi del Piano Transizione 4.0, garantendo continuità operativa a uno strumento particolarmente rilevante per i settori del Made in Italy. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 60 milioni di euro per l’anno 2026, con un limite massimo di utilizzo annuale definito a livello nazionale.


Tipologia di beneficiari

Possono accedere all’agevolazione tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente da:

  • forma giuridica,
  • dimensione aziendale,
  • settore economico,

purché svolgano attività di design e ideazione estetica riconducibili alle condizioni già previste dalla normativa di riferimento (art. 1, commi 203–204, Legge n. 160/2019). La misura è pensata in particolare per comparti ad alto valore creativo e formale, come:

  • tessile e moda,
  • arredamento,
  • calzature,
  • automotive e componentistica,
  • altri settori del Made in Italy.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute per attività di design e ideazione estetica, nel rispetto dei criteri tecnici già consolidati nelle precedenti edizioni dell’incentivo.

Le spese devono:

  • essere adeguatamente documentate,
  • risultare da contabilità certificata,
  • essere descritte in una relazione tecnica che illustri le attività svolte.

La base di calcolo del credito è assunta al netto di contributi o sovvenzioni pubbliche eventualmente ricevute per le medesime spese, al fine di evitare fenomeni di doppio finanziamento.


Caratteristiche dell’agevolazione finanziaria

Il Credito d’Imposta Design 2026 presenta le seguenti caratteristiche principali:

  • Aliquota: 10% delle spese ammissibili
  • Massimale annuale per impresa: 2 milioni di euro
  • Plafond nazionale: 60 milioni di euro per il 2026
  • Modalità di utilizzo: compensazione in un’unica quota annuale

A differenza del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, il credito design non ha natura pluriennale e deve essere utilizzato integralmente nell’anno di maturazione.


Modalità e tempi di presentazione della domanda

L’accesso all’agevolazione è subordinato al rispetto di specifici obblighi di comunicazione:

  • le imprese dovranno trasmettere telematicamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)una comunicazione contenente:
    • l’ammontare delle spese sostenute,
    • il credito d’imposta maturato;
  • le modalità operative e le tempistiche saranno definite da un successivo decreto direttoriale.

Attenzione:

Il mancato adempimento degli obblighi di comunicazione preventiva o consuntiva può compromettere l’accesso al beneficio, anche in presenza di spese ammissibili.


Conclusioni operative

Il Credito d’Imposta Design 2026 rappresenta un’opportunità mirata ma strategica per le imprese che investono in valore estetico, progettazione e creatività. Tuttavia, la presenza di:

  • un plafond nazionale limitato,
  • obblighi di monitoraggio stringenti,
  • utilizzo in un’unica quota,

rende fondamentale una corretta pianificazione preventiva e una gestione tecnica accurata della documentazione.



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